Il Servizio Civile Nazionale ha pubblicato dei bandi regionali che porteranno all’assunzione a tempo determinato di quasi tremila ragazzi in sei Regioni; il tutto si svolge nell’ambito del programma Garanzia Giovani. I ragazzi che verranno scelti resteranno in carica per 12 mesi e verranno ricompensati (a partire dalla conclusione del terzo mese) con 433,38 euro. In questo articolo cercheremo di capire meglio cosa sono il Servizio Civile e il programma Garanzia Giovani, quali sono i compiti dei volontari, i requisiti per partecipare e le modalità per l’invio della domanda.

Cos’è il Servizio Civile Nazionale

Prima di tutto cerchiamo di capire cos’è il Servizio Civile Nazionale: sul sito ufficiale del SNC viene definito come un modo per difendere la Patria, riferendosi non al territorio dello Stato e ai suoi confini esterni, ma ai valori comuni che stanno alla base dell’ordinamento democratico. I ragazzi di età compresa tra i 18 e i 28 anni hanno l’opportunità di dedicarsi per dodici mesi della loro esistenza alla solidarietà e allo sviluppo sociale, culturale ed economico del Paese. Per i volontari si tratta di un’esperienza formativa ed educativa, importante anche in campo lavorativo, ricevendo in cambio quella che viene indicata come una “minima autonomia economica). Chi partecipa al Servizio Civile Nazionale può essere impegnato in settori come l’assistenza, l’ambiente, la protezione civile, il patrimonio artistico e culturale, l’educazione e la promozione culturale e il servizio all’estero. Gli Enti di servizio civile sono iscritti in appositi albi (nazionale e regionale): si tratta delle amministrazioni pubbliche, delle associazioni no profit e delle associazioni non governative che operano in determinati ambienti, possiedono alcuni requisiti e sottoscrivono la carta dei impegno etico. Questi enti possono presentare dei progetti di Servizio Civile Nazionale.

Il programma Garanzia Giovani

Servizio Civile 2016, i bandi del piano Garanzia Giovani: requisiti, compenso e benefici dei volontariOra vediamo cos’è il programma Garanzia Giovani: si tratta del piano europeo per contrastare la disoccupazione giovanile. I Paesi che hanno un tasso di disoccupazione che va oltre il 25% ricevono dei finanziamenti che devono essere investiti in politiche a favore dei giovani che non hanno un’occupazione e non stanno seguendo un percorso scolastico o formativo (questi soggetti vengono chiamati Neet): questo sostegno può avvenire tramite attività di orientamento, formazione, istruzione e inserimento nel mondo del lavoro. Il programma fornisce quindi la possibilità di partecipare a corsi di formazione, tirocini o di siglare contratti di apprendistato.

I bandi regionali per l’assunzione di quasi 3.000 giovani: i requisiti

Nell’ambito del Programma Garanzia Giovani il Servizio Civile Nazionale ha pubblicato sei bandi regionali (Calabria, Campania, Lazio, Puglia, Sicilia e Umbria) che porteranno all’assunzione a tempo determinato di 2.938 ragazzi. Per partecipare alla selezione i ragazzi che vogliono proporre la loro candidatura devono presentare determinati requisiti: prima di tutto devono essere iscritti al POG (Programma Operativo Nazionale) IOG (Iniziativa Occupazione Giovani); l’iscrizione può essere fatta tramite il sito del programma Garanzia Giovani e per poterla effettuare bisogna essere disoccupati o inoccupati, non essere iscritti a nessun percorso di istruzione e/o formazione e aver sottoscritto il Patto di servizio con il centro per l’impiego. Inoltre il candidato deve avere la residenza in Italia, un’età compresa tra i 18 e i 28 anni e non deve aver subito condanne. In questo specifico bando viene precisato che possono partecipare anche coloro che hanno già svolto o interrotto il servizio civile.

Come presentare la domanda

La domanda di ammissione e tutta la documentazione necessaria deve essere presentata all’Ente che organizza il progetto entro le 14:00 di lunedì 8 febbraio 2016. Bisogna specificare che si può presentare un’unica domanda per partecipare ad un solo progetto di Servizio Civile Nazionale tra quelli che sono elencati nel bando, altrimenti il candidato viene escluso. La prima cosa da fare è scaricare il modello di domanda, presente sul sito del servizio civile: nella pagina relativa ai bandi si potranno consultare tutti i progetti in modo da poter scegliere quello più interessante e scaricare il relativo modello di domanda (allegato 2 e 3). Al modulo per la richiesta bisogna allegare una copia del documento di identità e del Patto di servizio. Sono previste tre modalità per l’invio della domanda: Posta elettronica certificata (PEC), raccomandata A/R e consegnata mano. Tra le varie candidature ricevute, l’Ente che realizza il progetto sceglierà quelle che ritiene più adeguate; i selezionati vengono inseriti in una graduatoria che diventa definitiva solo dopo che viene verificata la presenza di tutti i requisiti previsti dal bando. Gli enti sono tenuti a dare adeguata pubblicità alla graduatoria. I giovani selezionati riceveranno le credenziali per poter scaricare il contratto di Servizio Civile Nazionale firmato dal Capo del Dipartimento, pronto per essere sottoscritto. Nel contratto sono indicati la data di inizio e termine del servizio, le condizioni economiche assicurative e previdenziali, gli obblighi di servizio e la sede di assegnazione.

Compenso e benefici per i volontari del Servizio Civile

Servizio Civile 2016, i bandi del piano Garanzia Giovani: requisiti, compenso e benefici dei volontariAi volontari che prestano il loro servizio in Italia spetta un compenso di 433,80 euro netti al mese (14,46 euro al giorno); il compenso viene pagato direttamente dall’UNSC tramite accredito (entro il mese successivo a quello di riferimento) su conto corrente bancario o postale o su carte prepagate con codice Iban. Per i volontari che invece operano all’estero (non è il caso dei bandi di cui abbiamo parlato oggi che, come abbiamo visto, riguardano sei Regioni italiane), oltre al compenso di 433,80 euro mensili vengono corrisposti 15 euro per ogni giorno di permanenza all’estero a titolo di indennità, 20 euro per ogni giorno di permanenza all’estero come contributo a vitto e alloggio. In ogni caso l’attività che viene svolta per i progetti del servizio civile non porta all’instaurazione di un rapporto di lavoro, quindi non c’è la sospensione e la cancellazione dalle liste di mobilità o da quelle di collocamento.

Oltre ai risvolti economici, il servizio civile permette ai volontari di ottenere altri benefici:
– il riconoscimento di crediti formativi spendibili sia nel percorso di studi che in ambito della formazione professionale;
– nei pubblici concorsi il servizio civile viene valutato come il servizio prestato negli Enti pubblici;
– nei concorsi per l’accesso alle carriere iniziali del Corpo Forestale e del Corpo dei Vigili del Fuoco il 10% dei posti viene riservato a coloro che per 12 mesi hanno prestato servizio civile nelle attività istituzionali dei Corpi stessi;
– l’attestato rilasciato a fine servizio può essere un’arma in più per l’inserimento nel mondo del lavoro.

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