Zombie Catchers: gradite una spremuta di non morti? (recensione)

Zombi che combattono contro piante, che diventano capre o magari un virus, pur rimanendo alla base gli antagonisti, ma non sempre. Insomma, i non morti sono da sempre personaggi molto presenti nell’industria videoludica, specie quella mobile, ma mai, davvero, mai li abbiamo visti nelle improbabili vesti di ingredienti di bibite zuccherate. Scopriamo insieme l’assuefacente Zombie Catchers.

Sciroppo di glumorto

Two Men and a Dog è uno studio finlandese relativamente nuovo nell’industria dei videogiochi per cellulari, che vede Zombie Catchers debuttare come opera prima.

L’universo di gioco vede come protagonisti A.J. e Bud, un alieno e un robot, imprenditori intergalattici senza scrupoli di professione, che un bel giorno decidono di mettersi in affari aprendo un laboratorio segreto dove producono costantemente bevande analcoliche dolcissime.

Zombie Catchers: gradite una spremuta di non morti? (recensione)

Peccato che il mondo sia ormai ridotto ad un cumulo di macerie, e molti degli ingredienti per la creazione dei drink sono solo un ricordo. I due commercianti hanno però un asso nella manica: infatti, si recano giornalmente negli angoli più disparati del globo, a bordo della loro nave spaziale, e utilizzano un arsenale di trappole per cacciare e catture gli zombi, così da trasportarli nella loro fabbrica e spremerli per produrre quei dissetanti drink. Sì, perché le mutazioni hanno dato loro sapori particolari, seppur un po’ radioattivi. Disgustoso, ma le persone amano i prodotti di A.J. e Bud, anche fin troppo.

Cabela’s

Nella fattispecie, l’azione si divide principalmente in due fasi: la prima vi porta sul campo, armati di arpione e altri gingilli, al fine di catturare zombi di ogni tipo; la seconda, più ragionata, è la parte gestionale che permette di inserire i non morti nelle rispettive centrifughe per produrre bibite e generare introiti da investire nella fabbrica e nell’ampliamento dell’armamentario.

Zombie Catchers: gradite una spremuta di non morti? (recensione)

Il gameplay vero e proprio, dunque, si concentra nella prima fase, in cui è possibile controllare l’alieno tramite una serie di pulsanti virtuali adibiti al movimento bidirezionale, all’attivazione del jetpack e per sparare con l’arpione. La meccanica di sparo è regolata dalla fisica, pertanto sarà necessario calibrare il colpo tenendo premuto l’apposito tasto per incrementare la distanza e la potenza.

Lo scopo del gioco è attirare gli zombi lanciando dei cervelli umani vicino al loro nascondiglio, per poi arpionarli prima che scappino o muoiano cadendo da un dirupo.

Zombie Catchers: gradite una spremuta di non morti? (recensione)

Gli attacchi disponibili, invece, non si limitano alla sola fiocina (o presunta tale): tranquillanti, reti, trappole, ce n’è per tutti i gusti, ma le munizioni di queste speciali armi sono limitate e legate alla componente freemium del gioco. Tuttavia catturare gli zombi è davvero molto divertente, e ciascuno è caratterizzato in maniera impeccabile. L’unica difficoltà sta appunto nel non farli scappare, visto che nessuno cercherà di farvi fuori, ma unicamente di ostacolare la cattura, e perderne anche solo uno diminuirà le entrare in maniera tangibile.

L’impero zuccherino

L’aspetto amministrativo è affidato ad alcune operazioni che richiedono tempo e denaro come nei più comuni giochi di costruzione per smartphone e tablet. Si inseriscono i non morti negli spremi zombi adatti a loro (quelli gialli per fare una limonata, quelli bianchi per creare dei frappé ai muffin e così via) e si attende un tempo variabile in base alla rarità.

I problemi di Zombie Catchers purtroppo sono legati in larga parte alle attese, le cui dinamiche prevedono sessioni di gioco brevissime ma frequenti durante il giorno. Ad esempio i droni, responsabili della ricerca degli zombi, offrono un livello giocabile ogni dieci minuti circa, e ne potrete avere un massimo di sei, di cui solo due senza dover sfruttare la valuta premium. Questa prende il nome di plutonio e, poiché elargito in quantità molto piccole, fareste bene a conservarlo per l’acquisto di ulteriori droni piuttosto che sperperarli per l’accorciamento dei tempi d’attesa. Il gioco però può essere assaporato gratis nella sua interezza a prescindere dalla lenta progressione.

Stilisticamente Zombie Catchers è poi irresistibile: riprende un po’ le linee delle produzioni Adult Swim, ma le farcisce con un humor in bilico tra l’assurdo e una leggera critica all’industria alimentare nemmeno troppo sottile.

Azzeccate pure le musiche, così come gli effetti sonori, che dimostrano quanto lavoro abbiano svolto gli sviluppatori anche per i più piccoli dei particolari, sebbene sia effettivamente un gioco molto piccolo, che purtroppo soffre di pesanti limiti nel level design, con pochissime ambientazioni e una sola (divertente) tipologia di missioni. A parte ciò, il titolo in questione è praticamente un download obbligato.

8.0

Giudizio Finale

Zombie Catchers è una sorpresa, un prodotto che, malgrado le problematiche, alcune di gioventù e altre volute, si è dimostrato essere competitivo e originale in un mercato saturo di idee come quello mobile. Two Men and a Dog ha le carte in regola per diventare uno studio di successo: se queste sono le premesse, siamo curiosi di vedere i prossimi lavori.

PRO CONTRO
  • Originale ed accattivante
  • Gameplay solido
  • Humor delizioso
  • Una sola tipologia di missione
  • Attese talvolta frustranti

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