È successo il putiferio ieri per il tablet a 1 euro Kindle Fire, messo in vendita da Amazon, anche se per un'ora circa. In molti sono riusciti ad acquistarlo, calcando un po' troppo la mano in certi casi (alcuni ne hanno ordinati a centinaia, con il chiaro intento di rivenderli a prezzi ben più alti). Amazon si è accorto poco dopo di quello che deve essere stato (vogliamo crederlo) un errore, annullando quasi tutti gli ordini effettuati (diciamo quasi perché non sono pochi quelli cui il Kindle Fire a 1 euro è stato spedito, con tanto di screenshot a dimostrazione della cosa). Ci sono degli utenti che lamentano addirittura di essersi visti annullare gli ordini in automatico, senza nemmeno ricevere uno straccio di email di notifica. Ad altri, invece (noi compresi), il messaggio di posta elettronica è arrivato. Abbiamo pensato fosse giusto condividerlo con voi, in modo da avere chiara quella che è stata la risposta ufficiale di Amazon all'evento. Eccola a seguire:
"Gentile Cliente, ti informiamo che abbiamo annullato il tuo ordine numero 403-5841125-xxxxxxx a causa di un errore di prezzo del seguente articolo: Fire, schermo da 7", Wi-Fi, 16 GB (Nero) - Con offerte speciali. Il prezzo dell'articolo indicato sul sito era erroneo, pertanto, non abbiamo potuto dare corso al tuo ordine. Se volessi riacquistare gli articoli inclusi in questo ordine, ti invitiamo a effettuare nuovamente l'ordine sul nostro sito. Nonostante i nostri sforzi, con milioni di articoli presenti nel nostro catalogo, può accadere talvolta che si verifichino inconvenienti tecnici che generano per errore un prezzo diverso da quello effettivo. In base alle nostre Condizioni Generali di Uso e Vendita, nel caso in cui il prezzo effettivo di un articolo sia superiore a quello esposto sul sito, il relativo ordine può essere annullato. Per consultare le nostre Condizioni Generali di Uso e Vendita, clicca sul seguente link: https://www.amazon.it/condizioni_generali. Siamo spiacenti per l'inconveniente e i disagi arrecati. Servizio Clienti, Amazon.it".
C'è chi si sente fortemente preso in giro per l'accaduto, convinto che sia stato frutto di una strategia di marketing del colosso (in effetti la cosa ha fatto schizzare il Kindle Fire, che sappiamo essere un prodotto Amazon, in cima ai trend), ed ha deciso di dare il via ad una petizione online (eccola qui) per cercare di ottenere un risarcimento per danni morali ed economici (la vediamo estremamente difficile, anche perché le condizioni generali di uso e vendita di Amazon parlano molto chiaro in tal proposito). Finora la petizione, lanciata da qualche ora, conta appena 7 firme. Voi siete disposti a siglarla o preferite lasciar perdere?

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